Ultima modifica: 12 Gennaio 2021
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N. 85 Riflessioni sulla valutazione nella Scuola Primaria

Valutazione primo periodo

stemma repubblica

Ministero dell’Istruzione
Istituto Comprensivo Statale di Galbiate (LC)
Via Unità d’Italia 9 – 23851 Galbiate (LC)
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Sito istituzionale: www.icsgalbiate.edu.it   

 

Circolare n. 85                                                                                                                                                                                                                                                                      Galbiate, 12.01.2021

 

– Ai docenti della scuola primaria dell’I.C. di Galbiate

– Sito

 

Oggetto: riflessioni sulla valutazione nella Scuola Primaria

 

Gentili docenti,

la presente vuole essere una riflessione sulla valutazione periodica e finale della scuola primaria che sarà espressa, a partire dall’a.s. 2020/2021 e  per ciascuna disciplina, compreso l’insegnamento di Educazione Civica, attraverso un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione.
Per la valutazione della Religione Cattolica, dell’Attività Alternativa, del Comportamento e per il Giudizio Globale resta fermo, invece, quanto previsto dal D.Lgs n. 62/2017, nelle stesse modalità deliberate dalle Istituzioni Scolastiche.
Come Istituto, già da tempo, abbiamo riflettuto sul valore formativo della valutazione, abbiamo sempre convenuto che nel processo di apprendimento concorrono diversi aspetti, motivazionali, affettivi, relazionali, comunicativi, metacognitivi, sociali. Il nostro curricolo di Istituto si presenta, infatti, come un iter formativo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento degli alunni e delle alunne.
Tanto premesso, suggerisco, in questa prima fase di lavoro, di operare come segue:

  • per ogni disciplina è opportuno indicare i nuclei tematici;
  • per ogni nucleo tematico occorre indicare gli obiettivi su cui si è lavorato nel primo periodo (e non tutti quelli individuati per l’intero anno scolastico. Se un obiettivo è stato concluso nel primo periodo, non sarà necessario, successivamente, riproporlo nel secondo);
  • gli obiettivi devono essere specifici per ogni classe e allo stesso tempo devono essere coerenti con i traguardi di competenza riportati nelle Indicazioni Nazionali (ciascun obiettivo, relativo alle diversi classi, in una prospettiva verticale ed in modo graduale, deve condurre gli alunni e le alunne ai traguardi di competenza);
  • i docenti e le docenti valutano, infine, il livello di acquisizione degli obiettivi di apprendimento individuati all’interno dei nuclei tematici, specificando il livello raggiunto dagli alunni.

La definizione dei livelli viene formulata tenendo conto delle dimensioni, ossia dei criteri che caratterizzano l’apprendimento e che concorrono alla formulazione del giudizio descrittivo.
La definizione dei livelli è data dall’Ordinanza Ministeriale e non può essere modificata a garanzia dell’unitarietà del sistema nazionale. Può essere, tuttavia, integrata quanto alla componente “dimensioni/criteri”.
Per quanto attiene alla valutazione degli apprendimenti dei bambini e delle bambine con disabilità certificata, gli obiettivi di apprendimento dovranno essere coerenti con i rispettivi PEI, così come la valutazione degli apprendimenti per i bambini e le bambine con disturbi specifici di apprendimento tiene conto dei Piani didattici Personalizzati.
Sono lasciati alla libertà di insegnamento dei e delle docenti, quale espressione della loro professionalità, i percorsi esperibili, le strategie e le metodologie didattiche più opportune per garantire a ciascuno il raggiungimento dei traguardi che costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, risultano prescrittivi, a tutela dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio per ciascun alunno.
Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze.
Tutto ciò evidenziato, i voti non possono più essere usati nei documenti di valutazione periodica e finale a partire dal primo periodo, neanche in forma tabellare e/o anche per descrivere corrispondenze.
Il documento di valutazione prodotto sarà oggetto di successiva riflessione collegiale, nonché di approfondimento in vista della predisposizione del documento di valutazione finale.
Una formazione mirata, con esperti nell’ambito della valutazione, accompagnerà il percorso successivo.

Colgo l’occasione per ringraziarvi per l’impegno e la collaborazione, sempre fattiva, mostrata in un momento tanto delicato che state fronteggiando con grande professionalità e senso del dovere.

 

Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Gloria D’Arpino
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D.Lgs. 39/93

                                                                 

 




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